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"Tema in classe.
Scrivi una pagina di diario.

Cara prof. So che le cose che scriverò sono un po’ personali e sto già rischiando a scrivere, ma non voglio riportare cose false su questo tema. Non l’ho mai fatto. Io non sono come gli altri, non scrivo cose essenzialmente “felici”, io non ho bei ricordi.
In seguito riporterò alcune pagine dei miei scorsi diari.
Dopo questo, la prego di non guardarmi con occhi diversi dal solito e di non farne parola con i miei genitori e con nessuno. 

Febbraio
Caro diario…

Mi odio, odio il mio corpo, odio tutto e tutti.
A volte mi sento diversa, anzi lo sono. Questa mattina il mio riflesso appariva sullo specchio del bagno, i miei occhi erano gonfi e pieni di lividi. L’avevo fatto ancora. Mi ero picchiata ancora e il cuscino ha dovuto sopportarmi ,ancora.
Ciò mi ha fatto pensare a quando ero piccola, amavo farmi del male, ero un autolesionista sin dalle elementari e io a quei tempi non conoscevo questa parola. Amavo sbucciarmi le ginocchia per sentire il dolore sulla mia pelle, amavo le croste. Quel “gioco” mi divertiva e molto.
Oggi quel gioco mi fa soffrire, mi fa morire dentro.
Voglio solo capire cosa ho fatto di male…

Aprile
Caro diario…
Sono un’incompetente. Una totale idiota.
Non dovevo tirare su le maniche della maglia, ora tutti hanno visto i miei lividi.
La prof mi ha chiesto cosa avevo sulle braccia. Cosa potevo dirle?
-Sono caduta dal letto.
Era la mia risposta. Tutto qui.
Qualcuno mi ha urlato ‘è un’auto lesionista’ e non doveva farlo, tutti hanno riso. Ho trattenuto a stento le lacrime.
Perché? Perché mi trattano così?

Giugno
Caro diario…
Ho scoperto per caso una cosa. Durante le mie numerose ricerche su internet ho visto un immagine che mi ha colpita: una lametta, di un temperino suppongo.
Adesso non ho più lividi ma cicatrici e l’estate sta arrivando.
Non posso trattenermi, devo farlo. Questa è una nuova forma di autolesionismo…bene, ho i minuti contati.

Agosto
Caro diario…
“Sei obesa, non vai al mare perché sei obesa”
Mia madre ha pronunciato queste parole e giura di non dirlo a nessuno…non sto mangiando più.
Prova solo ad immaginare come ci si sente ad essere insultati dalla propria madre, quella che dice al figlio che è unico e raro al mondo. Beh, la mia non è così. Lei mi odia, io non sono nulla per lei. Oddio.

Ottobre
Caro diario….
“Quanto più forte gridi, tanto meno vieni ascoltato”
Ecco. Sto urlando aiuto ma nessuno è disposto ad ascoltarmi. Sto morendo dentro e sono vicina agli ultimi istanti della mia vita. Ormai sono dimagrita di molto, di troppo.
Ma per me non è abbastanza. Lo specchio mi fa soffrire. Sono davvero così tanto grassa?
Mi sento un mostro. Tutti continuano a ridermi dietro e io sono debole, sia emotivamente che fisicamente.
Mi prendono in giro per la mia altezza e peso.
Vomitare ogni giorno non serve, davvero. Se gli altri continuano ad insultarmi, non serve.

Novembre e Dicembre.
Caro…basta..

Basta, ne ho le scatole piene, stanotte mi uccido. No, che dico?
Basta pensarlo. No, io mi uccido. No. Si. No.
Cosa mi sta succedendo?

Dicembre
Caro diario.

Di addio a tutti da parte mia…

Cara prof. La prego di non dire niente a nessuno, lo ripeto. Voglio vivere in pace ovunque la morte mi porti.
Quest’anno non festeggerò natale. Accidenti. Volevo ricevere qualche regalo…ma non sarà possibile. Non posso rimandare.
Questo sarà il mio ultimo compito in classe e sarà l’ultima volta in cui vi vedrò tutti.
Non dica niente, la supplico.
Anche se voi mi odiate, io vi vorrò sempre ed infinitamente bene.
Addio…”

Oh mio dio.

-il diario di una ragazza depressa. (via wontbeslepin)

le lacrime.

(via alaskadeh)

Avevo le lacrime. Poi ho visto l’ultima riga: “diario di una ragazza depressa”. Ma davvero? Mi prendete in giro? Prima tutta quella cosa “bellissima”, strappacuore e poi quel cazzo di aggettivo di merda? A questo punto si poteva anche non scrivere nulla. Che odio. “Depressa”. Che cazzo significa poi? Io non lo so, ma so che è orribile essere ETICHETTATE così. Sarebbe stato bello se ci avessero scritto “diario di una ragazza che aveva tanto bisogno di aiuto, che cercava un rifugio e nessuno glielo ha offerto”. Non sarebbe stato meglio? Eh? Perché sono tutti fissati con quella parola? “Depressa”. Che odio.

(via is-too-cold-in-this-world)

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